
FUNCTIONAL, FUNCTIONAL… ECCOME SE FUNCTIONAL!
C’era una volta il corpo.
di FABRIZIO BORGHETTI
Cera una volta il corpo ma, per fortuna, c’è anche adesso… e, a pensarci bene, il corpo esiste proprio da un sacco di tempo! Per essere precisi, da circa sette milioni di anni (minuto più, minuto meno) il corpo è sempre stato uguale a se stesso. È cambiata un pochino la disposizione pilifera e per fortuna siamo diventati via via meno irsuti, ma, fondamentalmente, abbiamo sempre le stesse articolazioni, le stesse fasce muscolari, gli stessi tendini e le stesse terminazioni nervose. Ben poche cose sono cambiate – fisiologicamente – in qualche milione di anni.
L’ÉLITE DEL FUNZIONALE
Per un miglioramento globale e omogeneo delle capacità motorie.
di ANGELO GIORNO • Tecnico FIPE-CONI • Allenatore FIPL • Membro del Comitato CFC
Nel primo articolo della serie “L’élite del funzionale” abbiamo preso in esame gli ambiziosi obbiettivi da raggiungere attraverso specifiche esercitazioni.
KETTLEBELLS vs. MANUBRI
Qualche chiarimento, per capirci meglio…
di MASSIMILIANO MENCHI • Direttore tecnico CFC
Esistono sostanziali differenze tra i classici manubri ed i tanto popolari kettlebells. Proprio per la tipica forma a palla di cannone con manico (tipo bricco da tè), il kettlebell si differenzia, da un punto di vista meccanico, dal manubrio per la presa che è posizionata fuori dal baricentro della massa del peso stesso (tipo martello); questo particolare conferisce un braccio di leva (dato dalla distanza tra il centro del peso ed il punto di presa, pari a circa 10-12 cm) che, a seconda del tipo di movimento effettuato, crea un momento di forza che fa scaturire una oscillazione tipica del pendolo. Diversamente, nel manubrio il braccio di leva in sé è nullo poiché l’impugnatura è sulla stessa linea del baricentro; inoltre i manubri professionali hanno un’impugnatura rotante che alleggerisce l’impegno del polso durante i movimenti circolari.
DUBBI… FUNZIONALI
Funzioni, disegnini, formulette…
del M° GILBERTO GRILANDA • “New Club Sportman”, Forlì
Cultura fisica funzionale, allenamento funzionale, metodo funzionale, attrezzi funzionali, funzionale del corpo, functional training… Sembra che anche lo slancio e lo strappo, i due sollevamenti olimpici della pesistica (una volta erano tre, con il lento), siano diventati funzionali. Per me lo sono sempre stati!
QUALE OBIETTIVO?
Lo “Swing”: un esercizio di resistance training.
del dott. FILIPPO MASSARONI
Da qualche anno, la ricerca del “nuovo” ha portato a recuperare antiche modalità di esercitazioni cadute in disuso con l’avvento di attrezzature più agevoli e maggiormente studiate in relazione all’obiettivo. Quale obiettivo? Siamo tenacemente trincerati su ciò che si può ottenere con un buon programma di resistance training (R.T.): forza, aspetto fisico, condizione. Questa ultima voce, fortunatamente, ha assunto una maggiore importanza in seguito ad una richiesta più matura da parte dei praticanti non agonisti. Il motivo è sociale. La vita si allunga, più precisamente si allunga l’ultima fase di essa. Essendo la fase in cui le risorse fisiche, misurate sui bisogni di una vita efficiente, tendono a ridursi, i più consapevoli, rispettosi di sé e degli altri, prendono per tempo provvedimenti adeguati.
